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Ambiente
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Gestione Depuratori:
SEA attraverso il proprio personale qualificato ed esperto sulla gestione di impianti di depurazione e potabilizzazione, è in grado di fornire servizi all'avanguardia, tra questi:

  • Consulenza di processo
  • Aggiornamento legislativo e normativo per acque potabili e reflue.
  • Formazione addetti agli impianti
  • Controllo regolazione del processo
  • Ottimizzazione efficienza depurativa
  • Studio di fattibilità per la realizzazione di impianti di potabilizzazione o di adeguamento degli impianti esistenti alle nuove normative (denitrificazione, defosfatazione ecc.)

Relazione di compatibilità ambientale
I progetti sottoposti a verifica di assoggettabilità ai sensi dell’art. 20 della Parte Seconda del D. Lgs. 152/06 e s.m.i e i progetti degli impianti per lo smaltimento e recupero di rifiuti, qualora non assoggettati alla valutazione di impatto ambientale, devono essere corredati da uno studio preliminare ambientale e da una relazione di compatibilità ambientale contenenti le seguenti informazioni:

  • Descrizione dei potenziali impatti ambientali, anche con riferimento a parametri e standard previsti dalla normativa ambientale, nonché ai piani di utilizzazione del territorio;
  • Rassegna delle relazioni esistenti tra il progetto proposto e le norme in materia ambientale;
  • Descrizione delle misure previste per eliminare, ridurre e se possibile compensare gli effetti negativi sull’ambiente.

I riferimenti per la redazione della relazione sono specificati nell’Allegato V alla Parte Seconda del D. Lgs. 152/06 e s.m.i e nelle disposizioni regionali relativamente alla relazione per la procedura di verifica (screening).

Studio di Impatto Ambientale
La Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) è una procedura tecnico-amministrativa finalizzata alla formulazione di un giudizio preventivo in ordine alla compatibilità ambientale di un progetto la cui realizzazione pare suscettibile di provocare effetti rilevanti sull’ambiente globalmente considerato.
La procedura è sostanzialmente basata su tre fasi (fase introduttiva, fase istruttoria e fase decisoria) e una serie di documenti sia non tecnici (a carattere divulgativo) che tecnici, di cui il principale è lo Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.). Questo è suddiviso in tre principali “quadri” (parti) previsti dal D.P.C.M. 27.12.1988:

  • quadro di riferimento programmatico, in cui si analizzano i piani e i programmi potenzialmente coinvolti e le normative di settore;
  • quadro di riferimento progettuale, in cui si descrive esaurientemente l’opera;
  • quadro di riferimento ambientale, in cui si analizza lo stato di fatto e le possibili modifiche sull’ambiente dovute alla realizzazione dell’opera.

Il riferimento per i contenuti del S.I.A. è dato dall’Allegato VII alla Parte Seconda del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.

 
 
 
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